Filari di vite fitti e verdi a San Martino della Battaglia, con un trattore fermo lungo una strada bianca tra i vigneti
Vigneti a San Martino della Battaglia, nella zona del Lugana, visti dalla torre — foto: Wolfgang Sauber · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Desenzano del Garda in auto o in treno attraversa, quasi senza accorgersene, una delle zone viticole più conosciute del Nord Italia. Le campagne che si allargano a sud del lago, tra la riva e le prime alture, sono coperte di filari ordinati: qui nasce il Lugana, un vino bianco che negli ultimi decenni ha conquistato le tavole di mezza Europa ma che resta, prima di tutto, il vino di casa del basso Garda. Conoscerlo un po' meglio è un modo semplice per capire il paesaggio che vedrete dalle finestre del treno, dalla riva o dalla torre di San Martino della Battaglia.

Una piccola zona tra Lombardia e Veneto

La denominazione di origine controllata Lugana è stata riconosciuta nel 1967 ed è tra le prime denominazioni nate in Italia. La sua zona di produzione è raccolta e ben definita: comprende il territorio di Sirmione e parte dei comuni di Desenzano del Garda, Pozzolengo e Lonato del Garda, in provincia di Brescia, a cui si aggiunge Peschiera del Garda, sulla sponda veronese. È quindi una denominazione che sta a cavallo tra due regioni, la Lombardia e il Veneto, con la maggior parte dei vigneti sul versante bresciano. Il nome stesso richiama un luogo preciso: Lugana è ancora oggi una località tra Sirmione e Peschiera, e l'area in passato era in gran parte boscosa e paludosa, prima che il lavoro agricolo la trasformasse nel mosaico di vigne che si vede oggi.

Il terreno è uno degli elementi che rendono questo vino riconoscibile. Il basso Garda è circondato dalle colline moreniche lasciate dall'antico ghiacciaio che ha scavato il lago, e nella zona del Lugana prevalgono suoli argillosi e calcarei, compatti, che trattengono l'acqua. A questo si aggiunge l'influenza del lago stesso, che mitiga le temperature e rende il clima più mite rispetto alla pianura che si apre poco più a sud.

La Turbiana, un vitigno con una lunga storia

Il Lugana si fa con la Turbiana, un'uva a bacca bianca che per molto tempo è stata conosciuta come Trebbiano di Lugana. Il disciplinare prevede che sia presente almeno per il 90 per cento, con una piccola quota di altri vitigni bianchi non aromatici, ma molti produttori scelgono di usarla in purezza. Ne nasce un bianco dal colore paglierino, spesso con riflessi verdolini da giovane, dal profumo fresco e dal sapore sapido, con una buona acidità che gli permette anche di evolvere con il tempo.

La denominazione comprende diverse tipologie. Accanto al Lugana più giovane e immediato esistono il Superiore e la Riserva, che restano più a lungo in cantina prima di essere messi in commercio, e poi la Vendemmia Tardiva e lo Spumante. Assaggiarne più di uno, magari in momenti diversi del soggiorno, è il modo migliore per accorgersi di quanto lo stesso vitigno possa cambiare a seconda del terreno, dell'annata e delle scelte di chi lo produce.

Consiglio pratico: molte cantine della zona accolgono i visitatori solo su prenotazione e con orari che cambiano durante l'anno. Prima di mettervi in strada, consultate il sito del Consorzio di tutela del Lugana o i canali ufficiali delle singole aziende, e se pensate di fare degustazioni organizzate gli spostamenti in modo da non dover guidare.

A tavola con il Lugana

Sul Garda il Lugana accompagna in modo naturale la cucina di lago: il lavarello, il persico, le sarde di lago e i risotti trovano in questo bianco sapido un compagno equilibrato. Funziona bene anche con i formaggi freschi, le verdure di stagione e i piatti di pasta dai condimenti leggeri. Le versioni più strutturate, come la Riserva, reggono anche preparazioni più ricche. Se alloggiate in un appartamento con cucina, potete provare ad abbinarlo a una cena preparata con prodotti del territorio, oppure portarne una bottiglia a casa come ricordo del viaggio.

Scoprirlo partendo da Desenzano

Desenzano è un punto di partenza comodo per esplorare la zona del Lugana. Sirmione dista una decina di chilometri, circa un quarto d'ora d'auto; Pozzolengo e Lonato del Garda si raggiungono in poco tempo attraverso strade di campagna, e San Martino della Battaglia, frazione di Desenzano, offre dalla sua torre un panorama ampio sui vigneti e sul lago. In bicicletta le distanze sono brevi, ma conviene informarsi sui percorsi, perché alcune strade sono trafficate soprattutto in estate.

Il periodo della vendemmia, tra fine estate e inizio autunno, è particolarmente suggestivo: i filari si caricano di grappoli, le campagne si animano e la luce diventa più morbida. Durante l'anno, poi, la zona ospita manifestazioni dedicate al vino: per date e programmi è bene fare riferimento ai canali ufficiali del Consorzio, dei Comuni e degli organizzatori.

Dopo una giornata tra le vigne, rientrare nel centro storico di Desenzano significa ritrovare il lungolago, il Castello e le vie del borgo a pochi passi. Gli appartamenti di Garda Nest, in Via Sant'Angela Merici e in Piazza Duomo, hanno una cucina completa: un buon modo per chiudere la giornata con un calice di Lugana e qualcosa di semplice preparato in casa.

Il Lugana a pochi chilometri dal vostro appartamento

Garda Nest offre tre appartamenti indipendenti nel centro storico di Desenzano, con cucina completa: una base comoda per scoprire le terre del Lugana e tornare la sera a pochi passi dal lungolago.