La statua in marmo bianco di Sant'Angela Merici a Desenzano, con aureola e bastone del pellegrino, sopra un alto basamento di pietra
Statua di Sant'Angela Merici in piazza Malvezzi a Desenzano del Garda — foto: Luigi Chiesa · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Passeggiando per il centro di Desenzano capita spesso di incontrare il nome di Sant'Angela Merici: lo porta una delle vie che salgono verso il Castello, una parrocchia, e soprattutto la statua che domina piazza Malvezzi, la piazza principale della città, a pochi passi dal porto vecchio. Non è un caso. Angela Merici, una delle figure femminili più importanti della Chiesa del Cinquecento, è nata proprio qui, ed è la patrona di Desenzano. La sua festa, ogni anno il 27 gennaio, è uno dei momenti in cui la città si ritrova.

Una vita tra il lago e Brescia

Angela nacque a Desenzano verso la fine del Quattrocento: la data tradizionale è il 21 marzo 1474, anche se alcune fonti indicano il 1470. Rimasta orfana in giovane età, visse per un periodo a Salò presso uno zio e divenne terziaria francescana, dedicandosi alla preghiera e all'aiuto dei più poveri. Intorno al 1516 si trasferì a Brescia, dove la sua casa divenne presto un punto di riferimento per molte persone, laici e religiosi, che cercavano consiglio. Compì anche alcuni pellegrinaggi, fra cui quello in Terra Santa e quello a Roma.

A Brescia, il 25 novembre 1535, Angela fondò la Compagnia di Sant'Orsola: una comunità di giovani donne consacrate che, invece di vivere in convento, restavano nelle proprie famiglie e nella vita di ogni giorno, dedicandosi in particolare all'educazione delle ragazze. Era un'idea molto nuova per l'epoca, e da quell'esperienza sarebbero nate le Orsoline, oggi presenti in molti paesi del mondo. Angela morì a Brescia il 27 gennaio 1540 e fu sepolta nella chiesa di Sant'Afra, oggi santuario a lei dedicato, dove le sue spoglie sono ancora venerate. Fu proclamata santa da papa Pio VII il 24 maggio 1807.

Il 27 gennaio, la festa della patrona

La Chiesa ricorda Sant'Angela Merici il 27 gennaio, giorno della sua morte, con una memoria nel calendario liturgico. A Desenzano, di cui è patrona, la ricorrenza ha un sapore particolare: ogni anno la città vive una giornata di festa, con celebrazioni nel Duomo di Santa Maria Maddalena, spesso alla presenza del vescovo di Brescia e delle autorità cittadine, e momenti di preghiera nei luoghi legati alla santa. Gruppi di pellegrini, tra cui membri delle comunità orsoline, ripercorrono i luoghi della sua vita tra Desenzano e Brescia, partendo spesso proprio dalle Grezze.

Consiglio pratico: il programma delle celebrazioni del 27 gennaio, con gli orari delle messe e delle iniziative, viene pubblicato ogni anno dalla parrocchia del Duomo e dalla parrocchia di Sant'Angela Merici. Verificatelo sui loro canali ufficiali o su quelli del Comune di Desenzano prima di organizzare la visita.

I luoghi di Sant'Angela a Desenzano

Il primo luogo da vedere è piazza Malvezzi, dove si alza la statua settecentesca della santa: Angela vi è raffigurata con il bastone del pellegrino e lo sguardo rivolto al cielo, sopra un alto basamento di pietra. Da qui si sale facilmente verso il Castello, lungo le vie del centro storico: la tradizione colloca infatti la casa natale di Angela in quest'area, in un'abitazione accanto al Castello.

Il secondo luogo è alle Grezze, nella zona collinare alle spalle della città, dove sorge la cascina in cui la famiglia Merici visse dopo il trasferimento dal centro e dove Angela trascorse gli anni dell'infanzia. Nel 1959 le Orsoline donarono la casa e il terreno circostante alla parrocchia di Desenzano; dal 1975 vi ha sede la parrocchia di Sant'Angela Merici, con una cappella dedicata alla santa al piano terra. È un luogo raccolto, molto diverso dal centro affollato del lungolago, che aiuta a immaginare la campagna gardesana di fine Quattrocento.

Per chi vuole completare il percorso, Brescia dista circa 30 km da Desenzano e si raggiunge facilmente anche in treno dalla stazione di Desenzano del Garda-Sirmione: in città si possono visitare il santuario di Sant'Angela Merici e i luoghi in cui nacque la Compagnia di Sant'Orsola.

Desenzano in pieno inverno

Venire a Desenzano a fine gennaio significa scoprire il lago nella sua stagione più quieta. Il lungolago è silenzioso, il porto vecchio si riflette nell'acqua ferma e la città si muove al ritmo dei residenti. La festa della patrona è un'occasione per vedere da vicino una tradizione molto sentita, ma anche per visitare con calma il Castello, il Duomo e la villa romana, senza code e senza fretta.

Dormire in via Sant'Angela Merici, nel cuore di Desenzano

Due degli appartamenti di Garda Nest si trovano proprio in via Sant'Angela Merici, a pochi passi dal Castello, dal Duomo e da piazza Malvezzi.