La facciata del Museo Civico Archeologico Giovanni Rambotti nel centro di Desenzano del Garda
Facciata del Museo Civico Archeologico Giovanni Rambotti a Desenzano del Garda — foto: J.Broukal · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Passeggiando oggi per il centro di Desenzano, fra il porto vecchio, le piazze e la salita verso il Castello, è facile pensare a una cittadina nata per il turismo. In realtà la sua storia è lunghissima e comincia migliaia di anni fa, quando le rive e le conche intorno al lago erano abitate da comunità che vivevano su palafitte. Da allora Desenzano è stata villa romana, borgo fortificato, porto e mercato, e ognuna di queste epoche ha lasciato qualcosa che si può ancora vedere.

Le palafitte del Lavagnone

Le tracce più antiche della presenza umana a Desenzano si trovano nell'entroterra, nella piccola conca del Lavagnone, al confine con Lonato. Qui, fra il 2200 e il 1200 avanti Cristo circa, durante l'età del Bronzo, sorgeva un villaggio di capanne costruite su pali di legno, ai margini di un antico specchio d'acqua oggi scomparso. Il terreno umido ha conservato per millenni legni, ceramiche, utensili e resti di vita quotidiana, studiati da decenni dagli archeologi.

Dal 2011 il Lavagnone fa parte del sito UNESCO "Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino", che riunisce oltre un centinaio di villaggi preistorici distribuiti in sei paesi europei, fra cui altri siti attorno al Garda. Il villaggio non è visibile come un monumento: le sue testimonianze più preziose si osservano nel museo del paese.

Il Museo Archeologico Giovanni Rambotti

Il Museo Civico Archeologico Giovanni Rambotti, inaugurato nel 1990 e riallestito negli anni successivi, si trova nel centro di Desenzano ed è dedicato soprattutto alla preistoria del territorio. Il suo pezzo più famoso è un aratro in legno rinvenuto al Lavagnone e datato intorno al 2000 avanti Cristo, considerato uno dei più antichi conosciuti al mondo. Accanto all'aratro sono esposti vasi, tazze, boccali, ornamenti e oggetti della cultura di Polada, che prende il nome da una località vicina e caratterizza l'antica età del Bronzo nel nord Italia. È una visita breve ma sorprendente, adatta anche a chi non è appassionato di archeologia.

L'età romana e il castello medievale

In età romana la sponda meridionale del Garda era attraversata dalle strade che collegavano Brescia e Verona, e le sue rive si popolarono di ville. A Desenzano ne è sopravvissuta una delle più importanti del Nord Italia, la Villa Romana, abitata per secoli e trasformata nella tarda antichità in una residenza di lusso, con grandi pavimenti a mosaico ancora visibili. Secondo un'ipotesi molto citata, il nome stesso di Desenzano deriverebbe da quello di un antico proprietario, ma resta una teoria.

Nel Medioevo il centro abitato si raccolse attorno al Castello, che domina ancora oggi il paese dall'alto, a circa trecento metri dal lungolago. Più che una residenza signorile era un ricetto: un recinto fortificato in cui la popolazione poteva rifugiarsi con i propri beni in caso di pericolo, ampliato nel corso dei secoli. Dalle sue mura si capisce bene perché il luogo fu scelto: lo sguardo spazia sul porto, sulla penisola di Sirmione e sulla pianura.

Il porto, il mercato e la Repubblica di Venezia

Dal Quattrocento e fino alla fine del Settecento Desenzano fece parte dei domini della Repubblica di Venezia. Furono secoli di prosperità, legati soprattutto al commercio: il paese divenne sede di uno dei più importanti mercati del grano della regione, punto d'incontro fra i prodotti della pianura e i traffici del lago. Il porto vecchio, ancora oggi il cuore del centro, era lo scalo da cui le merci partivano verso le altre sponde. Allo stesso periodo risale il Duomo di Santa Maria Maddalena, ricostruito fra Cinquecento e Seicento, che custodisce un'Ultima Cena di Tiepolo. Nel Quattrocento nacque a Desenzano anche Sant'Angela Merici, fondatrice della Compagnia di Sant'Orsola, ricordata nel nome della via del centro in cui si trovano due degli appartamenti di Garda Nest.

Consiglio pratico: per leggere la storia di Desenzano in ordine, iniziate dal Museo Rambotti, proseguite con la Villa Romana e salite al Castello. Giorni e orari di apertura cambiano durante l'anno: verificateli sui canali ufficiali del Comune.

Il mercato, in forma diversa, esiste ancora: ogni settimana le bancarelle animano il lungolago, continuando una tradizione di scambi che qui dura da secoli. E dormire in un antico palazzo del centro, come quello che ospita l'appartamento Al Duomo, è un altro modo per sentirsi parte di questa lunga storia.

Dormire nel cuore storico di Desenzano

Garda Nest offre tre appartamenti nel centro storico, fra il Duomo e il Castello, uno dei quali in un palazzo del Cinquecento. Scriveteci su WhatsApp per conoscere le disponibilità.